Doccia fredda per il Bari: il Mantova vince negli ultimi minuti finali con la rete di Mancuso e stacca in classifica la formazione pugliese, ora relegata al penultimo posto in compagnia dello Spezia, che domenica affronterà la Virtus Entella.

Questa l’analisi del tecnico, Moreno Longo, al termine del match in terra lombarda: “Nel primo tempo la squadra ha tenuto bene il campo. Non mi è piaciuto affatto il secondo tempo, ma non è una questione di impegno. La differenza fisica è stata evidente, avrei dovuto cambiare altri quattro-cinque calciatori. La squadra si è abbassata Per le prossime gare ci saranno necessariamente turnazioni. Sono ovviamente preoccupato ma c’è da trovare positività perché qualche segnale nelle ultime tre partite si è visto. L’obiettivo è restare attaccati al vagone delle squadre che lottano per non retrocedere”

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Una sconfitta pesante quella rimediata dal Bari contro il Mantova: perdere allo scadere uno scontro diretto per la salvezza potrebbe avere ripercussioni importanti sul morale della squadra biancorossa. Alla formazione di Longo non sono mancati il mordente e la volontà di seguire i dettami del tecnico, ma contro una diretta concorrente era lecito aspettarsi qualcosa in più, soprattutto dal punto di vista della proposta offensiva. Se nel primo tempo la squadra ospite aveva provato a ribattere alle avanzate lombarde, nella seconda frazione di gioco c’è stato un vero e proprio monologo della compagine di Modesto, con i galletti costretti a una gara prettamente difensiva e puniti con la rete della sconfitta in pieno recupero.

SCELTE INIZIALI: Per la sfida al Mantova, il tecnico del Bari Moreno Longo ritrova Maggiore, ma non recupera Nikolaou. L’allenatore piemontese schiera i suoi con il modulo 3-4-2-1: in difesa c’è il debutto di Odenthal, mentre in attacco Rao e De Pieri giocano alle spalle di Moncini. Nel Mantova, il tecnico Francesco Modesto gioca a specchio e opta per il modulo 3-4-2-1: c’è il fresco ex Meroni.

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Nicola Lucarelli
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Il sindaco Vito Leccese e il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro hanno incontrato il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gabriele Gravina, a Bari per la presentazione del Torneo delle Regioni.

Il confronto è stato l’occasione per chiedere ulteriori rassicurazioni sull’indifferibilità del termine ultimo per lo scioglimento delle multiproprietà nel calcio professionistico, facendo seguito alla lettera inviata dal primo cittadino lo scorso dicembre. «Si è trattato di un confronto cordiale, nel corso del quale abbiamo parlato della manifestazione che si terrà a Bari, Lecce, Brindisi e Taranto tra marzo e aprile. L’occasione è stata utile anche per affrontare il tema del futuro della squadra di calcio della città di Bari», ha dichiarato il sindaco. Nel corso dell’incontro, il presidente Gravina ha confermato che dal 1 luglio 2028 non sarà più possibile controllare contemporaneamente più club professionistici di calcio in Italia e che tale scadenza non è in alcun modo prorogabile.

«La volontà della Federazione è quella di rispettare pienamente la data fissata. Il 2028, peraltro, non va considerato un traguardo lontano: qualora la società non venisse ceduta entro quel termine, ciò comporterebbe per la proprietà la perdita definitiva del titolo sportivo», ha aggiunto Leccese. «Ringrazio il presidente Gravina per le risposte fornite, che riguardano non solo il futuro di una squadra di calcio, ma la passione di un’intera città e le legittime ambizioni sportive di una tifoseria calorosa e profondamente legata ai propri colori come quella barese», ha concluso il sindaco.

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Non è Moreno Longo il protagonista della consueta conferenza stampa pre-gara. Alla vigilia del delicato match contro il Mantova, a parlare è Valerio Di Cesare. Inevitabilmente, l’occasione è stata utile per tracciare un bilancio della sessione invernale di calciomercato, terminata lunedì scorso.

“Mantovani? Con Caserta si era scelta una linea difensiva a quattro. Avevamo preferito giocatori con caratteristiche diverse – ha spiegato il direttore sportivo della formazione biancorossa -. Stiamo lavorando per adeguare il contratto di Dorval. Su Castrovilli abbiamo fatto delle valutazioni tecniche con il mister. Partipilo? Sono molto legato a lui, si è sempre allenato in modo impeccabile. Siamo tanti numericamente parlando, dobbiamo prendere delle decisioni”.

Il dirigente ha poi parlato del suo predecessore e dell’obiettivo stagionale: “Ci tengo a ringraziare Magalini innanzitutto. Sul mercato acquistati giocatori funzionali. Sarà il campo a dire se ci manca qualcosa o meno. Il nostro obiettivo è la salvezza, dobbiamo riuscire a salvarci. Sono convinto che possiamo farcela“.

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Direttamente da Milano, il Direttore Sportivo biancorosso Valerio Di Cesare ha fatto un primo bilancio alla chiusura della finestra di mercato invernale.

«Partiti con altri presupposti ad inizio stagione, ma oggi ci ritroviamo in una questa situazione, una situazione che di certo non ci aspettavamo. Importante sarà remare tutti nella stessa direzione, è fondamentale mantenere la categoria. Mercato sicuramente non semplice, cercato di intavolare diverse trattative per apportare delle modifiche secondo le indicazioni del Mister, puntando a migliorare la rosa in funzione dell'obiettivo. Spero di esserci riuscito, ma sarà ovviamente il campo a parlare. Traorè? Ragazzo che seguivamo da tempo, dotato di caratteristiche diverse da quelle che abbiamo in mezzo al campo, che ha struttura, velocità, gamba; in Italia il mercato offriva poco ed abbiamo optato per questo ragazzo. L'operazione Odenthal non è stata semplice, c'erano diverse squadre interessate a lui; contento di averla spuntata perchè ritengo possa essere un giocatore capace di farci fare il salto di qualità, ma vorrei aspettare a dare giudizi, perchè il vero giudice è sempre il campo. L'obiettivo della salvezza per noi è fondamentale. Partipilo? Mi dispiace non siano riusciti a chiudere e dare la possibilità ad Anthony di andare a giocare. Dorval? Lo abbiamo reputato un calciatore fondamentale per noi e si è deciso di non cederlo».

Ssc Bari

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