Tennis - Stagione 2015

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Tennis - Stagione 2015

Messaggioda scoutman » 06/03/2015, 22:30

Bolelli no, Seppi sì: Kazakistan-Italia sull'1-1

Pubblicato il 06/03/2015 alle 12:51

Eurosport

La prima giorna di Coppa Davis 2015 si chiude sull'1-1: con una prestazione di estrema solidità Kukushkin regola in 3 set - 7-6, 6-1, 6-2 - un Bolelli incapace di trovare alternative al tennis del kazaco; Seppi tiene però viva l'Italia nel secondo singolare regolando la minaccia Golubev per 6-3, 6-3, 6-7, 6-2. Sabato alle 9:00 il doppio spartiacque

Mikhail KUKUSHKIN b. Simone BOLELLI 7-6, 6-1, 6-2

Si sapeva non sarebbe stata una passeggiata. Il primo turno della Coppa Davis 2015 si apre con la netta sconfitta di Simone Bolelli contro Mikhail Kukushkin. Sul veloce indoor di Astana il tennista di Budrio incappa nel più classico degli scivoloni ‘da Davis’, cedendo al tennista naturalizzato kazaco con il punteggio di 7-6, 6-1, 6-2 in poco meno di due ore e mezza.

Che Kukushkin fosse un avversario potenzialmente molto complicato era anche la storia di questa delicata competizione a dircelo. Il kazaco era già riuscito in passato a regolare uno come Wawrinka ad esempio, ma anche a vendere cara la pelle in tante occasioni, non ultima nell’incrocio di Davis della scorsa stagione proprio contro gli svizzeri. Nessuna clamorosa sorpresa dal punto di vista del risultato quindi, se non nella relativa semplicità di un secondo e terzo set arrivati per Kukushkin forse in maniera sin troppo semplice. Ma andiamo con ordine.

Mantenuto il grado di singolarista per meriti sul campo –con Fognini relegato al momento solo a doppista -, Bolelli c’è stato soprattutto nel primo set. Una partita dalla trama però da subito chiara a tutti. Il break in apertura di Kukushkin mostrava all’Italia – e al pubblico più in generale – a che tipo di match avremmo assistito: estrema solidità, pochissimi non forzati, buon aiuto dal servizio e grande capacità di appoggiarsi bene sul ritmo offerto da Bolelli, soprattutto col il rovescio lungolinea. Erano queste le caratteristiche di Kukushkin e sono state queste la chiave della vittoria kazaca. Simone ha saputo inizialmente reagire all’immediato svantaggio, è rientrato sul 4-4 e portato il set fino al tie-break. Ma è proprio lì che si è rotto il primo filo che reggeva l’equilibrio: avanti 6-4 e con due set point, Bolelli ha subito il rientro di Kukushkin che con 4 punti consecutivi – giocati a millimetri dalla linea di fondo – si portava via il primo fondamentale parziale.



Dopo un’ora e cinque minuti di lotta e forte del set vinto Kukushkin ha sfruttato così l’inerzia psicologica, approfittando del piccolo passaggio a vuoto di Bolelli e salendo immediatamente 2-0. Lì l’azzurro ha mostrato di nuovo la reazione, ma il secondo grande momento chiave è arrivato proprio nel terzo game: con 6 palle del controbreak non sfruttate – di cui 3 consecutive – è come se nella testa del bolognese si fosse rotto definitivamente qualcosa. Tutti i momenti chiave infatti, così come tutte le piccole chance, sarebbero stati vinti o annullati da un Kukushkin a cui Bolelli in realtà non è mai riuscito a trovare una soluzione per fare punto. Il kazaco ha mostrato infatti una solidità da applausi e la tattica di Bolleli di continuare a spingere alla ricerca del vincente ha trovato sì i suoi punti, ma dall’altro lato della medaglia ha portato anche un discreto numero di non forzati, per un gap negativo così insufficiente a regolare un avversario invece decisamente poco generoso da questo punto di vista. Dopo l’ora di lotta del primo set gli altri due parziali sono volati via in poco più di mezz’ora l’uno. 7-6, 6-1, 6-2 il finale. Uno a zero Kazakistan. Weekend tutto in salita per l’Italia.

Andreas SEPPI b. Andrej GOLUBEV 6-3, 6-3, 6-7, 6-2

A reagire e riportare in parità ogni discorso c’è però la solida certezza Andreas Seppi. Anderj Golubev aveva tutte le carte in regola per poter rappresentare un’insidia ancor più minacciosa dopo il punto dell’1-0 firmato Kukushkin, ma partire senza pressioni non ha per nulla agevolato il kazaco.

Come per nulla svantaggiato è stato del resto Seppi nell’incominciare il secondo match consapevole di non avere margine d’errore. Per un set e mezzo, infatti, non c’è stata quasi partita. Seppi è partito fortissimo mentre Golubev ha a lungo faticato a esprimere tutte le sue potenzialità. Male al servizio, male col dritto e malissimo in risposta, per vedere una vera partita si è dovuto attendere fino alla seconda metà del secondo set, quando a situazione compromessa Golubev ha finalmente sciolto braccio e tensione.

Fin lì, per la gioia di Barazzutti, era stato un autentico monologo di Seppi che probabilmente ormai più abituato a dover gestire situazioni di pressione è filato via – spinto anche da una grande vena al servizio – come un treno.

E partita vera come anticipato c’è stata solo da fine secondo/inizio terzo in poi. Forte del doppio 6-3 Seppi ha leggermente allenato la tensione mentre Golubev ha iniziato a giocare come se non ci fosse più nulla da perdere. Il ragazzo russo trapiantato a Bra ma di passaporto tennistico kazaco ha dimostrato come nel 2010 quel dritto l’avesse portato fino al numero 33 della classifica ATP (oggi invece è 91), ed esattamente come lo scorso anno a Ginevra con Wawrinka ha dato parecchio filo da torcere a Seppi. L’altoatesino si è trovato catapultato in una partita completamente differente, è andato sotto di un break, è rientrato, ha perso un po’ ingenuamente il tie-break del terzo e ha rischiato nel quinto gioco del quarto set, ma proprio uscendo da tutte queste delicate situazioni ha ancora una volta dimostrato come sia sempre una carta di assoluta affidabilità per Barazzutti. Dalla palla break salvata a Golubev sul 2-2 del quarto Seppi ha alzato nuovamente l’asticella, lasciando fermo il tennista kazaco e infilando 4 giochi consecutivi che sono valsi all’Italia il match e il preziosissimo 1-1.

DOPPIO SPARTIACQUE– Gli azzurri si presenteranno così sabato mattina (ore 9:00, diretta scritta live sul nostro sito) all’ormai consueto appuntamento chiave per il doppio con un po’meno pressione. A scendere in campo, nonostante la solita pretattica di Barazzutti, sarà la coppia vincitrice dell’ultimo slam Bolelli-Fognini. Inutile sottolineare l’importanza del punto. Ritrovarsi domenica a dover vincere entrambi i singolari contro la vena di Kukushkin e l’imprevedibilità di Golubev sarebbe un’impresa molto, molto rischiosa.



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Messaggioda scoutman » 07/03/2015, 10:14

Sara Errani in semifinale: ora la Bacsinszky

Pubblicato il 07/03/2015 alle 08:35

La tennista italiana liquida la pratica Pavlyuchenkova e vola in semifinale a Monterrey dove ora se la vedrà con la svizzera. Nell'altra semifinale, la serba Ivanovic sfiderà la francese Garcia

Sara Errani è in semifinale all''Abierto Monterrey Afirme', torneo Wta in corso sui campi in cemento di Monterrey, in Messico.

La 27enne romagnola, numero 12 Wta e seconda testa di serie, ha battuto la russa Anastasia Pavlyuchenkova, quinta testa di serie, in due set: 7-5, 6-4. Prossima avversaria la svizzera Timea Bacsinszky, testa di serie numero 4 (31 Wta), che ha battuto 6-4, 6-2 la Radwanska.

Accede in semifinale anche la favorita Ana Ivanovic. La serba, testa di serie numero 1 e 6/a classificata del ranking Wta, ha battuto 6-3, 6-2 la francese Kristina Mladenovic ed ora affronterà un'altra francese, Caroline Garcia, terza testa di serie che ha approfittato del ritiro della Rybarikova.

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Messaggioda scoutman » 07/03/2015, 10:17

Tennis, Coppa Davis: Fognini-Bolelli per il punto decisivo

Primo set vinto al tiebreak dagli azzurri. Dopo l'1-1 del venerdì il doppio azzurro, trionfatore a Melbourne, in campo ad Astana contro Golubev-Nedovyesov




Simone Bolelli e Fabio Fognini in campo per strappare un punto cruciale nella sfida del primo turno di Coppa davis ad Astana. Dopo l'1-1 del venerdì il doppio, che vede la coppia vincitrice degli Australian Open in campo, è diventato fondamentale per il passaggio del turno. Come previsto capitan Corrado Barazzutti, che durante il sorteggio aveva indicato Fognini-Lorenzi ha deciso l'impiego di Bolelli al fianco del ligure: i due azzurri sono al comando della Race Atp di specialità, la classifica stagione. Sul veloce del National Tennis Centre, il Kazakistan schiera Andrey Golubev e Aleksandr Nedovyesov.

PRIMO SET: 6-7 (4) — Match complicato per gli azzurri, che salvano un set point dopo aver comandato grazie agli errori di Golubev: la coppia italiana spreca un break, subisce la rimonta e alla fine arriva al tie break. E anche al gioco decisivo del primo set è sofferenza: due minibreak per il 4-1 sprecati fino al 4-4. Gli azzurri tengono coi nervi e la testa e uno smash di Fognini vale il 7-4 che dà il punto agli azzurri dopo 58 minuti di battaglia.


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Messaggioda scoutman » 07/03/2015, 10:18

Forza ragazzi...oggi è quasi decisivo...vincere il doppio è importantissimo e ci permetterebbe di andare sul 2-1

Intanto 1-0 nel secondo set, azzurri che mantengono il servizio

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Messaggioda scoutman » 07/03/2015, 10:51

SECONDO SET: 3-6 — Fognini e Bolelli gestiscono molto meglio il secondo set, chiuso 6-3 in appena 35 minuti. Finisce 6-3 con i kazaki che si arrendono dopo un break senza riuscire a rientrare in partita, che sembra incanalarsi senza particolari difficoltà a favore della coppia azzurra, superiore.

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Messaggioda scoutman » 07/03/2015, 13:07

Fognini e Bolelli non tradiscono: doppio ok, 2-1 Italia

Pubblicato il 07/03/2015 alle 12:36

Simone ETERNO (Tw: @Simon_Forever)

La coppia azzurra non tradisce le attese e si impone per 7-6, 6-3, 6-7, 6-4 su Golubev-Nedovyesov. Punto importantissimo e partita diventata molto delicata dopo il rocambolesco tie-break del terzo set (dove Fognini e Bolelli non sono riusciti a sfruttare 6 match point). Dopo 2 giorni comunque Italia avanti 2-1 sul Kazakistan. Domenica i singolari decisivi


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Messaggioda scoutman » 07/03/2015, 22:50

Davis. Francia e Serbia sono gia' ai quarti di finale



17:55 07 MAR 2015

(AGI) - Roma, 7 mar. - Percorso netto dopo due giornate e quarti di finale di Coppa Davis gia' conquistati. Francia e Serbia hanno chiuso con il doppio le rispettive sfide di primo turno del World Group contro Germania e Croazia. Sul cemento indoor della Fraport Arena di Francoforte, i transalpini hanno confezionato il 3-0 grazie a Julien Benneteau e Nicolas Mahut, che hanno travolto i padroni di casa Benjamin Becker e Andre Begemann per 6-4 6-3 6-2.Agevole anche l'impegno dei serbi che, sul cemento indoor del Kraljevo Sports Centre di Kraljevo, hanno archiviato la pratica croata con Novak Djokovic e Nenad Zimonjic, capaci di regolare per 6-3 6-4 6-1 Marin Draganja e Franko Skugor. In entrambi i match l'ultima giornata di singolari diventa inutile ai fini dello score. (AGI) .



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Messaggioda scoutman » 07/03/2015, 22:54

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Tennis, Errani in semifinale al torneo Wta Monterrey

Adnkronos
sabato 7 marzo 2015 08.02 GMT

La 27enne romagnola, testa di serie n.2, ha sconfitto la russa n.5 del seeding Anastasia Pavlyuchenkova per 7-5, 6-4

Monterrey, 7 mar. (AdnKronos) - Sara Errani è in semifinale nel torneo Wta di Monterrey (cemento, montepremi 500mila dollari). La 27enne romagnola, testa di serie n.2, ha sconfitto la russa n.5 del seeding Anastasia Pavlyuchenkova per 7-5, 6-4. Il prossimo ostacolo per l'azzurra sarà la svizzera Timea Bacsinszky, testa di serie n.4, reduce dal titolo conquistato ad Acapulco.



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Messaggioda scoutman » 08/03/2015, 18:36

Sciagura Italia: il Kazakistan elimina gli azzurri

Pubblicato il 08/03/2015 alle 15:33

Simone ETERNO (Tw: @Simon_Forever)

Fognini perde il singolare decisivo con il 130 al mondo Nedovyesov e avanti 2 set a 1. Andamento folle, quinto set assurdo con il kazako avanti di un doppio break (poi recuperato da Fognini) ma che alla fine Nedovyesov è riuscito a chiudere nonostante le paure: 7-6, 3-6, 4-6, 6-3, 7-5 il finale. Weekend disastroso, Italia fuori al primo turno!


Non è facile raccontare a caldo quanto appena accaduto. Partiamo allora dalla pura cronaca. Dopo la sconfitta di Andreas Seppi in mattinata contro Mikhail Kukushkin, anche Fabio Fognini va ko; a portare il punto decisivo al Kazakistan è il numero 130 della classifica mondiale Alexander Nedovyesov che sotto 2 set a 1 rimonta il tennista azzurro e chiude dopo 3 ore e 40 con il punteggio di 7-6, 3-6, 4-6, 6-3, 7-5. Kazakistan 3, Italia 2. Azzurri fuori al primo turno del World Group e condannati agli spareggi per non retrocedere.

Questo la mera cronaca. Questo un riassunto che dovrebbe già indicare di per sé il quadro del weekend di Astana: un disastro. Un autentico disastro.

Giusto ribadirlo un paio di volte. E’ vero che una trasferta di Davis del World Group è sempre rischiosa per definizione, ma il momento e l’anno in cui arrivava l’Italia non lasciava presagire niente di tutto ciò. Seppi arrivava forte degli exploit d’inizio stagione e del buon momento generale; Bolelli cavalcava un periodo di estrema salute in singolo e con una condizione fisica finalmente stabile; Fognini non stava vivendo di certo il suo miglior momento, ma la finale di Rio dopo aver battuto Nadal e soprattutto il titolo in doppio proprio con Bolelli all’Australian Open davano fiducia; e c’era persino quinto uomo un Luca Vanni capace qualche settimana fa di giocare una finale ATP a San Paolo. Il preambolo è necessario prima di passare alla cronaca per comprendere bene le dimensioni della sconfitta. Il nostro terzo giocatore infatti – Bolelli, numero 49 ATP (Seppi 35, Fognini 22), era teoricamente nettamente superiore al primo giocatore kazako – Kukushkin 58; per non parlare poi di Golubev 91 e Nedovyesov 130. Eppure l’Italia ha perso. E ha perso nella sfida ventidue contro centotrenta.

Chiamato nel momento chiave a difendere i colori dell’Italia– lui che, giusto dirlo, l’anno scorso ci trascinò in semifinale – Fognini questa volta è crollato malamente. Ed è crollato alla sua maniera. Una scelta probabilmente più di cuore che di testa quella di Barazzutti. Se escludiamo infatti l’exploit del torneo di Rio condito dall’impresa contro Nadal, gli ultimi sette mesi di Fabio Fognini non sono certo brillati a livello tennistico. Specialmente sul veloce. Dallo US Open in poi Fognini non è mai andato oltre il secondo turno di un qualsiasi torneo, tirando fuori in singolare il non invidiabile record di 3/15 da Flushing Meadows a oggi (2/12 se consideriamo solo il veloce). Tre su sedici se volete aggiornare il conteggio alla sconfitta con Nedovyesov (sempre escludendo la settimana di exploit a Rio de Janeiro giocata per altro sulla terra rossa).

A sorprendere non è stata tanto la scelta in generale – i segnali nel doppio di ieri non erano stati poi così malvagi – quanto la volontà di ignorare lo scoring del ligure sopracitato ma soprattutto quella di optare per un giocatore che fa della fragilità emotiva – il un match 95% emotivo e 5% tecnico! - il suo tallone d’Achille da sempre. La cronaca della partita è infatti molto semplice. Fognini ha inizialmente faticato a ritrovare i tempi d’impatto in singolare su una superficie così veloce, e questa lentezza ha permesso a Nedovyesov di trovare fiducia. Aggiungeteci una giornata di grazia al servizio da parte dell'ucraino naturalizzato kazaco, ed ecco che come per magia un giocatore con una sola presenza in Coppa Davis (10 anni fa ancora con la maglia dell’Ucraina) si è ritrovato a fare partita pari contro il numero 22 del mondo. Eppure Fognini era anche riuscito a girarla. Prese un po’ le misure al servizio e girato un break decisivo nel secondo set, il ligure era riuscito – seppur faticando e mostrando un tennis anni luce lontano da quello della sua miglior forma – a salire due set a uno. Ma poi è arrivato un “Fogna moment”… e a Nedovyesov si è riaccesa la lampadina. Dal break subito nel secondo game del quarto set il kazaco è scappato via fino al clamoroso 4-1 – doppio break di vantaggio! – del quinto. Ed è lì il vero rammarico dell’Italia. Sì perché nonostante la brutta partita, gli errori, le chiamate vergognose di giudici di linea al limite della buona fede, Fognini era riuscito a rientrare grazie al suicido tennistico di un Nedovyesov colpito dalla conosciutissima sindrome del “braccino”, la tennistica paura di vincere. Ma risalire fino a 5-4 non è bastato comunque a un Fognini troppo brutto per essere vero. Nedovyesov si è calmato, è tornato a giocare e ha saggiamente atteso l’errore del ligure... che puntualmente è arrivato.

E nell’ultimo punto finale c’è allora probabilmente la miglior fotografia dell’intero weekend italiano: un ace esterno di Nedovyesov che pizzica la riga per 10 millimetri. Sì perché ci vuole anche fortuna. Ma quella, si sa, premia da sempre gli audaci.



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Messaggioda scoutman » 09/03/2015, 21:08

Tennis: Ranking Atp, Djokovic sempre leader davanti a Federer e Nadal

Adnkronos

lunedì 9 marzo 2015 13.02 GMT

Roma, 9 mar. - (AdnKronos) - Il serbo Novak Djokovic rimane saldamente al primo posto nelle classifiche mondiali davanti allo svizzero Roger Federer e allo spagnolo Rafael Nadal in un ranking Atp che presenta una sola variazione nelle prime dieci posizioni, con lo scozzese Andy Murray che sale al quarto posto superando il giapponese Kei Nishikori. Sesto il canadese Milos Raonic, poi lo svizzero Stan Wawrinka e lo spagnolo David Ferrer. A completare la top ten il ceco Tomas Berdych e il croato Marin Cilic.

La top ten aggiornata, tra parentesi le posizioni occupate la scorsa settimana: 1. (1) Novak Djokovic (Ser) 13.205 punti; 2. (2) Roger Federer (Svi) 9.205; 3. (4) Rafael Nadal (Spa) 5.675; 4. (5) Andy Murray (Sco) 5.425; 5. (4) Kei Nishikori (Gia) 5.415; 6. (6) Milos Raonic (Can) 4.980; 7. (7) Stan Wawrinka (Svi) 4.595; 8. (8) David Ferrer (Spa) 4.535; 9. (9) Tomas Berdych (Cec) 4.340; 10. (10) Marin Cilic (Cro) 3.450.



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