sv22 ha scritto:Il tentativo è chiaro, provare a rilassare il clima teso che si è creato.
Ovviamente fare credere agli sponsor che c'è un futuro(che non c'è) e un marchio che punta a crescere. Quindi tutte belle parole per convincere la platea a rimanere cena(metaforicamente e non).
Il modo di parlare e di muoversi invece dice l'esatto opposto.
Nervosismo, parole vuote, balbettamenti, l'uso ripetuto di "molto importante" per qualsiasi cosa ed il voler sottolineare che con la politica locale va tutto bene(mai dirà che non è così ma a me ora sembra evidente, una conferma del contrario visto anche le parole di Emiliano di oggi).
Fatte queste premesse analitiche vi ricordo perché non bisogna credere ad una sola delle cazzate dette:
1 sono stronzate già ripetute ad inizio stagione
2 come visto in tante occasioni quando fantomatiche trattative sono intrise di mistero, voci e segreti di stato significa che È TUTTO FASULLO!
3 Una trattativa per la vendita di un club come il Bari si svolge in poche ore. Non servono mesi, anni e trattati internazionali.
Oggi Netflix ha acquistato Warner Bros Discovery per 83miliardi in poche ore.
Tanti club vengono venduti in pochissime settimane con acquirenti alla luce del sole ed incontri pubblici. Non mi sto a dilungare ulteriormente.
Oggi il Bari costa meno di qualsiasi calciatore del Napoli
4 IL BARI NON È IN VENDITA
Ad oggi solo UNA COSA SI PUO FARE
DISERTARE, DISERTARE E DISERTARE
È la mazzata peggiore che si possa dare a livello economico diretto ed indiretto e quindi di immagine su cui loro basano TUTTO.
Sono assolutamente in linea con il tuo pensiero:farei solo una piccola aggiunta:il Bari non è in vendita e,
a maggior ragione,non cerca e non vuole l'ingresso di alcun socio.
Come tutte le voci o presunte voci di trattative che ci hanno interessato sin dai Matarrese,c'è sempre un alone di mistero,
riservatezza su riservatezza,penali,danni di immagine per chi osa violare il contenuto di qualcosa che non esiste,o forse esiste solo nella fantasia di qualcuno.
Il perchè,da tempo immemore,a Bari e al Bari si avvicinino solo speculatori e/o personaggi in cerca di visibilità e non
soggetti realmente esistente,a mio modesto parere,parte sempre dal presupposto imprescindibile:nell'ambiente,si sa
(anche per vie indirette) che il padrone di turno non vuole vendere e,quindi,i soggetti più seri si tengono alla larga...
Certo,ogni tanto,specie in periodi assai critici come questo,ci vuole qualche notiziola per distogliere l'attenzione,
placare le acque e le contestazioni,ma tutto,solo a Bari,si risolve in telenovelas dai tempi biblici,in sterili formalismi
di accordi fantasma e nelle solite,finali dichiarazioni standard:"nessuno si è mai avvicinato...nessuna offerta è mai
pervenuta sulla mia scrivania.....bla bla....proprio perchè,di concreto,non c'è mai nulla.
E certo....quando sui cancelli dello stadio campeggiano(metaforicamente) i cartelli:"non in vendita oppure astenersi
soggetti seri e interessati all'acquisto"cos'altro possiamo aspettarci? Chi mai potrebbe affacciarsi?
Meglio allora fantasticare e cercare di illudere con le chiacchiere di potenziali soggetti interessati ad entrare in società,meglio ancora se esotici o provenienti da oltre oceano(così da avvolgere in ulteriore mistero la loro identità
o consistenza patrimoniale),così da allungare all'infinito i tempi e i termini di una questione che,in realtà,all'attuale
proprietà non sta minimamente in testa.