M. Maita, CC (Catanzaro, definitivo)
K. Laribi, CC (Verona, prestito)
M. Ciofani, TD (Pescara, definitivo)
P. Pinto, DC (Fiorentina, prestito)
R. Costantino, P (Triestina, prestito)

R. Floriano, AS (svincolato)
T. Kupisz, AD (Trapani, prestito)
T. Awua, CC (Livorno, prestito)
F. Ferrari, P (Livorno, prestito)
G. Esposito, DC (Fermana, prestito)
S. Neglia, AD (Fermana, prestito)
B. CascioneTD (svincolato)


Il futuro di Karim Laribi è sempre più lontano dal Bari. Il fantasista classe '91, secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, non rientra infatti nei piani del club pugliese per il prossimo anno e per questo non sarà riscattato dall'Hellas Verona, proprietario del cartellino del giocatore. Una notizia che era nell'aria dopo la mancata promozione e che col passare del tempo trova sempre più conferme.

Michele Criscitiello
Tmw

BARI - «Il legame straordinario con la città e la tifoseria non è in discussione. E’ un sentimento fortissimo. Ma al momento non c'è stata alcuna interlocuzione con la società, nessun contatto": Igor Protti, ex bomber del Bari, ora dirigente sportivo, conferma la passione per i colori biancorossi ma spegne gli entusiasmi che erano nati davanti all’ipotesi di un suo sbarco nel club di Luigi De Laurentiis (con un incarico nell’organigramma). «Come da 24 anni a questa parte, conservo rapporti splendidi con i tifosi, mentre non ho contatti né li ho avuti con le dirigenze che si sono alternate alla guida della società», chiarisce l’ex capocannoniere del Bari. Protti ha sofferto in tv guardando la sconfitta del Bari contro la Reggiana nella finale play off: «Questo tipo di sfide sono 'partite-bestiaccià. Ti giochi tutto in 90' e non puoi permetterti di sbagliare nulla. L’undici di Vivarini è partito contratto, la Reggiana invece ha dato subito ritmi importanti ed è venuto fuori questo risultato che non tanti si aspettavano». "Il Bari - prosegue Protti - ha fatto fatica, ma il gol di Antenucci è stato annullato con una situazione che risulta penalizzata dalle attuali regole». «La troppa pressione per vincere a tutti costi ha giocato un ruolo importante nell’esito finale», conclude l’ex attaccante.

Gazzetta del Mezzogiorno

L'attaccante uscito anzitempo a Reggio Emilia.

SSC Bari comunica che gli esami strumentali a cui è stato sottoposto Simone Simeri, per valutare l’entità dell’infortunio che lo ha costretto all’uscita anticipata nel corso della sfida Reggio Audace-Bari, hanno evidenziato un trauma distorsivo con interessamento del comparto legamentoso ed infrazione del quarto metatarso della caviglia sinistra.
Il calciatore ha già intrapreso il programma personalizzato di recupero.

Fonte:SSC Bari

‘Il calcio, come del resto la vita, è bello per questo, oggi ti dá e domani ti toglie.
Ed è proprio questo il trattamento che ha riservato a me in quest’ultima settimana..
dopo la serata di venerdì 17 luglio ero l’uomo più felice al mondo: pur non partendo dall’inizio, subentro e segno la rete che porta la mia squadra in finale play off.. cosa chiedere di più..calcisticamente ero al settimo cielo.
Sono seguiti 4 giorni di fermento e di tensione, di concentrazione e di preparazione ottimale alla gara, tutte componenti necessarie per un calciatore che è ad un passo dal coronare il suo sogno, il sogno di una città intera..il NOSTRO sogno!
22 luglio: 4 minuti ed esco per infortunio, un infortunio che mi lascia fuori dalla partita e che forse si protrarrá anche più a lungo.
La fine di un sogno, coltivato giorno dopo giorno per 24 mesi e vanificato dopo solo 4 minuti, MA IL CALCIO È QUESTO, OGGI TI DÀ DOMANI TI TOGLIE.
Volevo ringraziare tutte le persone che hanno lavorato per far sì che il nostro sogno potesse avere vita e tutti i miei compagni, un gruppo fantastico con il quale abbiamo condiviso gioie e dolori.
Ringrazio la città che mi è sempre stata vicina e sempre lo sarà.
Ci rivedremo presto per rincorrere tutti insieme quel sogno tanto atteso.
W LA BARI’

Simone Simeri

Mirco Antenucci ha scelto Instagram per tracciare un bilancio dell’annata conclusa a Reggio Emilia.

Queste le parole del capocannoniere del Bari:

"Sono arrivato a Bari circa un anno fa con l’entusiasmo di un bambino con in mente un solo obiettivo... qualcuno mi aveva preso per matto per quella mia scelta di giocare in serie c ma io sono ancora più sicuro di aver fatto la cosa giusta.

Ho scelto una società seria con un grande progetto e una grande tifoseria che meritano altre categorie ...Mi sono sentito a casa da subito in una città che vive di calcio e in un gruppo di ragazzi straordinari che meritavano la promozione con tute le problematiche che abbiamo incontrato durante l’anno..ci siamo fermati lì all ultimo step e fa male .. è una bella batosta vedere li l’obiettivo ad un passo e non poterlo raggiungere.

Per me è una delusione davvero grande perché avremmo voluto regalare non solo a noi ma a tante persone la gioia di vincere...ho visto tante lacrime dopo la partita e il giorno dopo ancora perché ognuno di noi voleva festeggiare con una città intera ...dispiace perché so i sacrifici che abbiamo fatto e questo gruppo meritava di più .

Ora spero che passi questo virus maledetto così che gli stadi torneranno a riempirsi e rivedere i nostri tifosi allo stadio perché come ho detto più volte noi siamo professionisti ma anche uomini che vivono di emozioni ...ora si stacca un po’ per poi ripartire più forti e carichi di prima con un solo obiettivo in testa ... Non dobbiamo temere i momenti difficili , il meglio viene da lì forza BARI”

Fonte:SSC Bari

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