Il Bari muove la classifica ma resta al penultimo posto: lo 0-0 contro lo Spezia ferma la striscia di sconfitte ma non permette ai biancorossi di risalire la china. Primo tempo negativo per la formazione di Longo, che nella ripresa ha invece creato qualche chance. Nulla da fare, però, per la bravura dell’ex Radunovic sulle stoccate di Cavuoti e Traorè e per l’imprecisione in zona gol.

Questa l’analisi dell’allenatore del Bari a fine gara: “La gara è stata approcciata nella maniera corretta, è mancato il cinismo necessario per portare a casa partite come queste. La squadra ha dato segnali positivi, con calciatori in crescita. Si è visto del materiale diverso su cui poter puntare da qui fino alla fine. Nel secondo tempo ho visto un impeto diverso nella squadra che però avrebbe dovuto segnare il gol decisivo. Ora dobbiamo resettare e pensare subito alla prossima gara”.

Sulla sterilità offensiva mostrata nelle ultime settimane, questo il pensiero di Longo: “Il gol sposta tutto, in questo momento devo concentrarmi sulla produttività perché è difficile migliorare nella precisione. Per questo ho chiesto ai ragazzi di osare, di avere coraggio, spregiudicatezza e responsabilità. La squadra ha creato. Traorè ha avuto un peso nella partita, avevamo bisogno di un calciatore con la testa sgombra e queste qualità”

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Difficile aspettarsi gol dagli attacchi meno prolifici della Serie B. Bari e Spezia ci hanno provato fino all’ultimo secondo, ma con scarsa fortuna e molti demeriti. Alla fine arriva un punto che non serve a nessuna delle due compagini. Dopo un primo tempo equilibrato, gli uomini di Longo partono a spron battuto in avvio di ripresa, trascinati da un buon Dorval. Alla formazione di casa, però, è mancato quel cinismo ormai assente da parecchio tempo: uno dei tanti limiti di una squadra ormai relegata nei bassifondi della classifica.

SCELTE INIZIALI: Per la sfida allo Spezia, il tecnico del Bari Moreno Longo, deve rinunciare a De Pieri e Dickmann oltre ad Artioli e Nikolaou. L’allenatore piemontese rivoluziona la squadra e la schiera col modulo 3 – 4 – 2 – 1: le novità sono rappresentate dalla presenza dal primo minuto di Piscopo, Traore, Cavuoti e Çuni.
Nello Spezia, l’allenatore Donadoni, non può contare su Cassata e Bandinelli. L’ex bandiera del Milan schiera i suoi col modulo 3-5-2: tra i pali c’è l’ex Radunovic.

PRIMO TEMPO: La prima occasione della gara è per lo Spezia, con un colpo di testa di Mateju che termina di poco a lato. Ancora pericolosi gli ospiti al minuto 10, ma Cerofolini è reattivo su un colpo di testa ravvicinato di Hristov. Sul capovolgimento di fronte, Dorval si ritrova davanti a Radunovic, bravo a chiudere lo specchio della porta. Ancora protagonista l’estremo difensore del Bari al minuto 22, su conclusione di Bellemo. Longo perde Verreth per infortunio al minuto 25: dentro Braunoder. Ci prova anche Çuni al minuto 34, ma il suo tiro viene neutralizzato da Radunovic. Replica lo Spezia al minuto 35 con un tiro-cross di Bonfanti, che non trova compagni pronti alla deviazione. Squillo di Dorval in pieno recupero, ma il suo tiro a giro si spegne sul fondo. È questo l’ultimo sussulto della prima frazione: si va al riposo sullo 0-0.

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Nicola Lucarelli
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Doccia fredda per il Bari: il Mantova vince negli ultimi minuti finali con la rete di Mancuso e stacca in classifica la formazione pugliese, ora relegata al penultimo posto in compagnia dello Spezia, che domenica affronterà la Virtus Entella.

Questa l’analisi del tecnico, Moreno Longo, al termine del match in terra lombarda: “Nel primo tempo la squadra ha tenuto bene il campo. Non mi è piaciuto affatto il secondo tempo, ma non è una questione di impegno. La differenza fisica è stata evidente, avrei dovuto cambiare altri quattro-cinque calciatori. La squadra si è abbassata Per le prossime gare ci saranno necessariamente turnazioni. Sono ovviamente preoccupato ma c’è da trovare positività perché qualche segnale nelle ultime tre partite si è visto. L’obiettivo è restare attaccati al vagone delle squadre che lottano per non retrocedere”

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Una sconfitta pesante quella rimediata dal Bari contro il Mantova: perdere allo scadere uno scontro diretto per la salvezza potrebbe avere ripercussioni importanti sul morale della squadra biancorossa. Alla formazione di Longo non sono mancati il mordente e la volontà di seguire i dettami del tecnico, ma contro una diretta concorrente era lecito aspettarsi qualcosa in più, soprattutto dal punto di vista della proposta offensiva. Se nel primo tempo la squadra ospite aveva provato a ribattere alle avanzate lombarde, nella seconda frazione di gioco c’è stato un vero e proprio monologo della compagine di Modesto, con i galletti costretti a una gara prettamente difensiva e puniti con la rete della sconfitta in pieno recupero.

SCELTE INIZIALI: Per la sfida al Mantova, il tecnico del Bari Moreno Longo ritrova Maggiore, ma non recupera Nikolaou. L’allenatore piemontese schiera i suoi con il modulo 3-4-2-1: in difesa c’è il debutto di Odenthal, mentre in attacco Rao e De Pieri giocano alle spalle di Moncini. Nel Mantova, il tecnico Francesco Modesto gioca a specchio e opta per il modulo 3-4-2-1: c’è il fresco ex Meroni.

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Nicola Lucarelli
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Il sindaco Vito Leccese e il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro hanno incontrato il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gabriele Gravina, a Bari per la presentazione del Torneo delle Regioni.

Il confronto è stato l’occasione per chiedere ulteriori rassicurazioni sull’indifferibilità del termine ultimo per lo scioglimento delle multiproprietà nel calcio professionistico, facendo seguito alla lettera inviata dal primo cittadino lo scorso dicembre. «Si è trattato di un confronto cordiale, nel corso del quale abbiamo parlato della manifestazione che si terrà a Bari, Lecce, Brindisi e Taranto tra marzo e aprile. L’occasione è stata utile anche per affrontare il tema del futuro della squadra di calcio della città di Bari», ha dichiarato il sindaco. Nel corso dell’incontro, il presidente Gravina ha confermato che dal 1 luglio 2028 non sarà più possibile controllare contemporaneamente più club professionistici di calcio in Italia e che tale scadenza non è in alcun modo prorogabile.

«La volontà della Federazione è quella di rispettare pienamente la data fissata. Il 2028, peraltro, non va considerato un traguardo lontano: qualora la società non venisse ceduta entro quel termine, ciò comporterebbe per la proprietà la perdita definitiva del titolo sportivo», ha aggiunto Leccese. «Ringrazio il presidente Gravina per le risposte fornite, che riguardano non solo il futuro di una squadra di calcio, ma la passione di un’intera città e le legittime ambizioni sportive di una tifoseria calorosa e profondamente legata ai propri colori come quella barese», ha concluso il sindaco.

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