Domenica al San Nicola si giocherà il match di alta classifica tra Bari e Potenza, dirette inseguitrici della capolista Reggina; Zaccaria Hamlili si prepara alla sfida:

«Domenica non sarà una partita facile; loro arrivano da un buon momento, sarà uno scontro diretto che vale tanto e noi vogliamo centrare il risultato pieno. Puntiamo a migliorare le nostre prestazioni casalinghe, ma in campo andiamo sempre con l’obiettivo di portare via i tre punti.

Il campionato di C è sempre molto difficile, c’è molto equilibrio, nulla è scontato. A noi il compito di guardare solo a noi stessi in questo momento, pensando una partita alla volta.

Sto giocando molto è vero, ma sono dell’idea che, in questo campionato, tutti siamo indispensabili, che si parta dal primo minuto o che si subentri a gara in corso. Dobbiamo sempre dare il massimo tutti quanti se vogliamo centrare il nostro obiettivo».

SScBari

La rete all'esordio in campionato a Lentini, poi un fastidio muscolare lo ha rallentato, ma Eugenio D'Ursi è ora pronto a dare il suo contributo alla causa biacorossa:

«Bello tornare in campo con i miei compagni, è stata una bella emozione. Finalmente il problema è superato, sono a buon punto, pronto a mettermi a disposizione del Mister e squadra. Ho già fatto in passato la seconda punta, è un ruolo che posso ricoprire senza problemi. Voglio dimostrare quello che valgo, ce la metterò tutta. Domenica arriverà il Potenza, ma al di là dell’avversario, per noi è fondamentale vincere, puntiamo ai tre punti».

SscBari

Reinventato terzino sinistro nel passaggio dal 3-5-2 al 4-3-1-2, Marco Perrotta è uno dei calciatori del Bari a cui Vivarini non rinuncia mai. Il centrale difensivo, adattato sulla corsia mancina a Rende è stato protagonista andando a procacciarsi il rigore poi trasformato da Antonucci nel definitivo 0-3. Intervenuto in conferenza stampa, al difensore è stato chiesto quando arriverà il suo primo goal: “Ci sto provando – ha dichiarato sorridendo – ma non è la cosa più importante per me che sono un difensore. Certo, dobbiamo alzare l’asticella tutti, al di là degli attaccanti mancano un po’ di goal di attaccanti e difensori”

Seppur con caratteristiche più difensive, Perrotta si sta disimpegnando abbastanza bene in un ruolo non suo, complice anche l’assenza di Costa: “Ci avevo già giocato ad Avellino e Pescara. C’è concorrenza in quel ruolo, io cerco di fare il meglio. Ogni calciatore ha delle sue caratteristiche, essendo un difensore tengo a spingere un po’ meno. Il mister ci chiede di fare le due fasi, sto cercando di migliorare, domenica a Rende ci ho provato di più e ho conquistato il rigore. Come andrà a finire quando rientrerà Costa? Nessuno deve sentirsi intoccabile, siamo 25, ogni settimana bisogna guadagnarsi il posto. Conosco il mister da anni, so come lavora, cosa vuole dai calciatori. Io continuo a lavorare duro, quando saremo tutti a disposizione vedremo ma sono fiducioso perché il mister fa il bene della squadra. Chi starà meglio giocherà”.

Perrotta in carriera aveva già lavorato con Vivarini a Teramo ed è stato allenato anche dal leggendario Zdenek Zeman: “Ogni mister con cui ho lavorato mi ha dato qualcosa. Vivarini mi ha dato tanto a livello tattico e caratteriale. C’è ancora tanto da lavorare, voglio arrivare in alto, credo che la mia carriera sia ancora tra l’inizio e metà. Essere allenato da Zeman è stato un onore, spero ci sia occasione di lavorare ancora insieme, è stato il mio primo anno in una prima squadra, come primo anno a livello fisico mi diede tanto. È un maestro di calcio”.

Benissimo in trasferta, meno in casa, il Bari deve trovare equilibrio tra i risultati per continuare ad ambire alla promozione: “Gli episodi in casa non ci stanno girando bene, col Teramo non meritavamo di passeggiare. Alle volte capita che cerchiamo di gestire il risultato, in settimana abbiamo lavorato per continuare a far goal anche quando siamo in vantaggio. Dobbiamo chiudere le partite e non gestirle. Fisicamente stiamo bene, non caliamo nel secondo tempo, dobbiamo dare tutto per i 90′. Come si fa il salto di qualità? Non facendo passi falsi, vincere ovunque. L’obiettivo è arrivare a gennaio con più punti possibili, non dobbiamo nasconderci, poi c’è da applaudire le altre squadre perché stanno andando forte”.

Il reparto difensivo non può fare a meno di Di Cesare, Sabbione e Perrotta: “Sono contento di essere uno degli insostituibili con Valerio e Alessio”. E nell’ultima partita ha esordito anche il giovane Esposito: “Con Giuseppe siamo abbastanza legati. Ci ho parlato tanto in questi mesi, gli ho detto di continuare a lavorare su sé stesso, è agli inizi della carriera. Spero ci possa dare una mano fino a fine stagione ha qualità, deve crescere caratterialmente”.

Tema ricorrente nelle interviste ai biancorossi è il grande distacco dalla Reggina: “Non dobbiamo pensare a loro, ma a Ternana, Monopoli, Potenza, cioè a chi sta sopra di noi, poi penseremo all’ultima fase. Il campionato è lungo, dobbiamo vincere noi, a marzo-aprile faremo i conti”. Prossimo avversario sarà proprio il Potenza al San Nicola: “La gara col Potenza è molto importante per noi come tutte le altre partite. Dobbiamo vincere e arrivare alle vacanze di Natale sapendo che c’è da fare un girone di ritorno da fare alla grande. A gennaio c’è da fare il mercato, la società farà le sue valutazioni, bisogna dare il massimo”. Infine Perrotta ha parlato della sua esperienza a Bari della quale si è dichiarato entusiasta: “Il rapporto con la città? È stato molto bello sin dall’inizio, spero di restarci più a lungo possibile”

LaBaricalcio.it

Franco Janich, ex ds del Bari, si è spento quest'oggi all'età di 82 anni.

Nato a Udine il 27 marzo del 1937, Janich è ricordato soprattutto per la sua carriera con la maglia rossoblù del Bologna. E' ricordato come uno dei calciatori più rocciosi della sua generazione.

Prima di approdare al Bologna, Janich disputò anche due stagioni con la maglia dell'Atalanta e tre con quella della Lazio. Chiuse poi la sua carriera con la Lucchese, nel 1972-73. Con la Nazionale conta 6 presenze totali, tra le quali la sconfitta contro il Cile nel Mondiale 1962 e quella contro la Corea del Nord nel 1966.

Dopo la carriera da calciatore passò a quella da dirigente prima del Napoli, poi del Como, della Lazio, ancora del Napoli e infine di Triestina e Bari.

Tutto facile per il Bari, che in scioltezza batte il Rende con il risultato di 0-3 sul campo del Luigi Razza di Vibo Valentia. Decidono la rete di Simeri al 24' e la doppietta di Antenucci, che fa il primo al 44' e realizza il secondo su rigore al 61', per il dodicesimo centro del numero 7 dei biancorossi, oggi vestiti di giallo. Calabresi che nel finale rimangono anche il dieci uomini per l'espulsione di Rossini. Vittoria che, però, non serve al Bari per rosicchiare punti alle avversarie: i biancorossi salgono a 33 punti, a -1 dal Monopoli, a -3 dalla Ternana e a -10 dalla Reggina. Raggiunto temporaneamente il Potenza, che però giocherà alle 20 il derby col Picerno. Calabresi, invece, sempre più ultimi in classifica.

BariViva.it

Slider