Al Bari basta Antenucci, un rigore per battere la Vibonese: 0-1 il finale

Il massimo col minimo: il Bari torna a vincere in trasferta, battendo 0-1 la Vibonese sul campo del Luigi Razza di Vibo Valentia. Decide la rete su calcio di rigore al 34' di Antenucci, che ritrova il goal dopo oltre due mesi di digiuno e regala ai biancorossi il secondo successo consecutivo.

Carrera, complici le assenze per squalifica di Cianci e De Risio, sceglie il 4-3-3 con Marras-Antenucci-D'Ursi in avanti. A centrocampo torna Maita, che completa il reparto con Bianco e Lollo, mentre in difesa il tecnico conferma la coppia Minelli-Di Cesare al centro, con gli altrettanto confermati Semenzato e Perrotta larghi. La Vibonese risponde con un coperto 3-5-2, in cui Statella fa da raccordo fra centrocampo e attacco, dove Parigi e Spina conducono le offensive.

Primo tempo dai ritmi bassi e compassati: al 3' si vede il Bari con Perrotta, che sugli sviluppi di un angolo viene chiuso al momento del tiro dalla difesa calabrese. Al 7' sono ancora i biancorossi a mettere la testa fuori con il mancino di Maita deviato dalla schiena di Antenucci, che favorisce la parata del portiere calabrese Marson. Al 14' ci prova ancora Antenucci su punizione dai 20 metri: palla di poco alta con Marson che fa buona guardia. Al 17' la Vibonese sfiora l'autogoal: su angolo teso di Marras da destra, Vegara interviene scompostamente e per poco non buca la sua porta. Per sua fortuna la palla finisce ancora in angolo. L'unica volta che la Vibonese si vede dalle parti di Frattali è al 26', quando Lollo interviene di testa per spazzare su azione d'angolo, ma lascia che il pallone attraversi pericolosamente l'area piccola; non c'è nessun calciatore rossoblù pronto al tap-in. La svolta del match arriva al 32', quando sugli sviluppi di uno dei tanti corner del primo tempo Laaribi commette una doppia follia: prima la tocca con il braccio su tiro di Valerio Di Cesare, poi uncina Perrotta e lo butta giù in area. Per l'arbitro Ricci è rigore, sul dischetto va Antenucci che incrocia il destro a mezza altezza e approfitta dell'errore del portiere Marson, che si fa passare la palla fra le mani: vantaggio biancorosso tutto sommato meritato.

Nella ripresa, se possibile, succede ancora meno: il primo tiro arriva al 75' con D'Ursi, che riceve al limite da Maita e lascia partire un destro a giro che Marson disinnesca in angolo. Roselli prova a cambiare qualcosa, mandando in campo Pugliese, Tumbarello e La Ragione per Laaribi, Mahrous e Spina, ma i calabresi non si svegliano. Il Bari ha gioco facile a controllare le operazioni, e a 10' dalla fine vanno anche vicini al raddoppio: palla profonda di Marras per Antenucci, che scatta alle spalle della difesa ma viene chiuso dall'uscita bassa di Marson. Di fatto c'è tempo nel finale solo per gli ingressi di Rolando e del giovane Mané (per D'Ursi e Marras), prima che l'arbitro fiorentino fischi tre volte, al termine di una partita piatta e senza particolari emozioni.

Con questi tre punti il Bari sale a quota 59 punti e mette nel mirino il secondo posto dell'Avellino: gli irpini vengono travolti 4-1 dalla Ternana (matematicamente in serie B) e conservano solo quattro lunghezze di vantaggio dai biancorossi. Sabato 10 aprile, sul terreno del Partenio-Lombardi, ci sarà proprio lo scontro diretto fra Avellino e Bari, mentre alle 17:30 il Catanzaro scenderà in campo contro il Bisceglie per mantenere di solo un punto il distacco dai galletti.

Riccardo Resta

BariViva.it