Cornacchini: "Ci manca un po' di brillantezza, il primato logora."

Una vittoria di carattere, di sofferenza: il Bari batte 2-1 il Portici e si guadagna la possibilità di vincere il campionato con un successo a Troina giovedì prossimo. «Di difficoltà ce ne sono sempre, in tutte le categorie - dice il tecnico del Bari Giovanni Cornacchini nel post gara. Partendo tardi stiamo vivendo un momento non brillante, dovevamo tirare fuori qualcosa da dentro. Bravi i ragazzi a ottenere una vittoria fondamentale. È logorante essere sempre in testa, ci sono 10 giovani abituati ad altri palcoscenici, è dura anche per i grandi. Non sono tranquillo ma sereno, faccio quello che posso sempre».

Dopo il vantaggio di Valerio Di Cesare la squadra si è un po' seduta, concedendo il pareggio a Di Prisco, cognato di Simeri. Proprio l'attaccante con una grande girata di testa l'ha risolta a 12' dalla fine: «Potevamo evitare di concedere quel goal, il contraccolpo c'è stato - ammette il mister. Ho provato a tenerli su perché non era successo niente. Si è vista stanchezza, dobbiamo essere bravi a finire bene perché ormai il traguardo è vicino. A livello di occasioni siamo stati superiori, il Portici ha giocato un buon calcio forse perché erano più freschi di noi. Qualche difficoltà è fisiologica, anche mentalmente abbiamo speso tante energie».

Due protagonisti in positivo nella partita: Turi, rientrato fra i titolari dopo tantissimo tempo, e Simeri, bomber decisivo con la sua zuccata. «Sono felice per Turi, un ragazzo straordinario. Simeri veniva da mille difficoltà fisiche e dalla squalifica, ma per noi è un giocatore importante», dice il mister.

Stanchezza, quindi, alla base di questo periodo poco brillante del Bari. In casa del Troina nel giovedì santo i biancorossi avranno il loro destino nelle mani: «Dobbiamo pensare a noi, come sempre. Recuperiamo perché spendiamo sempre tanto. Feola si è fatto male per tanto tempo, a centrocampo non avevamo altre soluzioni over, ma non ho mai chiesto niente. Lavorare con l'obiettivo da raggiungere è dura, rincorrere è più facile», la disamina di Cornacchini.

A dare una grossa mano, come aveva chiesto l'allenatore alla vigilia, è stato il pubblico del San Nicola: «Mi aspettavo che non ci fischiassero perché i giovani ne soffrono. Il pubblico è stato eccezionale. Per me questa di Bari è stata una bellissima avventura, ma sapevo che sarebbe stata dura perché il pubblico è esigente».

Riccardo Resta
BariViva.it